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Costruire Un Corpo Che Danza - Programma 2018

in Corsi

Sei proposte diverse, ciascuna della durata di una settimana.
Riequilibrio muscolare, danza sensibile, placement, teatrodanza, pratiche di presenza e mobilità.

Six different one week proposals. Contact us to have english or french info texts… mail address: barbarini.verastasi@gmail.com

Un’occasione unica per regalarsi esperienze fondanti.
Sei diversi insegnamenti, a cura di qualificati ricercatori nell’ambito della pedagogia del movimento.

3-7 luglio
RIEQUILIBRIO MUSCOLARE: IL METODO MONARI a cura di Paola Manzini
h 9.00 – 13.00
Il Metodo Monari è un lavoro sul corpo, sulla struttura muscolare per sciogliere i blocchi e le rigidità che interrompono l’armonia. Mira all’allungamento e all’elasticità dei muscoli posteriori, il cui accorciamento è causa di disturbi alla colonna vertebrale e responsabile dello squilibrio di tutto il corpo.

9-14 luglio
DANZA SENSIBILE IN NATURA / CAMPO DI ULIVI a cura di Claude Coldy
h 6:00-10:00 e 16:00-20:00
La DANZA SENSIBILE® è frutto di un’originale ricerca, iniziata negli anni ‘90 con l’incontro tra Claude Coldy (danzatore e coreografo) e una coppia di osteopati francesi (Jean Louis Dupuy e Marie Guyon). Propone di rivisitare alcune tappe fondamentali dell’evoluzione, rivivendo consapevolmente il processo di verticalizzazione dell’essere umano, in maniera da ritrovare, grazie alla memoria filogenetica risvegliata, le funzioni e le potenzialità contenute nella struttura dei nostri corpi. La Danza Sensibile invita ad entrare nella dimensione profonda del “rallentare”, allena corpo e mente all’ascolto profondo dei messaggi del corpo, propone di partire dall’ascolto sottile per danzare lo spazio interno ed esterno e vivere la propria danza dell’attimo presente, frutto del dialogo dinamico tra movimento interno, sensazioni e loro espressione danzata. La Danza Sensibile è presentata sia attraverso seminari aperti a tutti sia attraverso seminari specifici per terapisti e seminari avanzati per danzatori, attori, artisti dello spettacolo e persone con una pratica collaudata di movimento. La Danza Sensibile è proposta sia in studio che in natura. La pratica della Danza Sensibile in studio permette di esplorarne i fondamenti e di condividerne le dinamiche relazionali attraverso un lavoro di gruppo, di centrale importanza. La Danza Sensibile in natura si nutre del rapporto tra l’essere umano e gli elementi, e nell’equilibrio di questo incontro le proposte della DS assumono per ognuno il valore di esperienze fondanti. Per questo ogni anno sono proposti tre seminari in natura: nella FORESTA NERA in GERMANIA, negli ULIVI a TUSCANIA, nel MARE a MARATEA.

24-28 luglio
PLACEMENT, IDEOKINESI, DANZA a cura di Ursula Stricker
h 9:00 – 13:00
Placement – Sviluppato da Ursula Stricker, è un approccio “olistico”, creativo, meditativo al movimento e allineamento del corpo che si basa sui concetti e sulla filosofia della Ideokinesi che Ursula Stricker ha appreso da André Bernard, a New York, negli anni ‘80, ma anche sui principi della meditazione e su altri approcci corpo-mente-spirito. Placement significa arrivare nel corpo, incontrarsi attraverso il corpo, sviluppare la consapevolezza del corpo, conoscere le leggi della natura, l’anatomia, sviluppare un allineamento equilibrato del corpo, l’agilità e la flessibilità, liberare la creatività. Ideokinesi e Riposo Costruttivo – Ideokinesi è un concetto creato da Mable Todd negli anni Venti a Boston (“The thinking body”, 1937) per bilanciare il sistema scheletrico e migliorare l’equilibrio del sistema muscolare. Il lavoro è focalizzato e costruito sul potere dell’immaginazione. Il Riposo Costruttivo è il cuore della ideokinesi. Nel riposo costruttivo si lavora con immagini studiate sui principi dell’anatomia. L’immaginazione è facilitata attraverso il tocco e l’aiuto tattile.

30 luglio – 4 agosto
LABORATORIO DI TEATRODANZA a cura di Marigia Maggipinto
h 10:00-13:00 e 15.00 – 18.00
Una settimana di lavoro tecnico e creativo con Marigia Maggipinto, ex danzatrice del Wuppertal Tanztheater. Un’esperienza preziosa per danzatori, attori, studenti, amatori…
Le giornate si articolano in due momenti: la parte tecnica attinge sia al lavoro di Hans Zullig che al lavoro di Jean Cebron, il tempo dedicato al laboratorio intende sviluppare consapevolezza, spirito di osservazione, spirito compositivo-creativo. La ricerca sperimentale sarà stimolata attraverso temi e domande che porteranno ad un sondaggio interiore, una sensibilizzazione a più livelli, in relazione al tempo, allo spazio, all’ambiente, al proprio vissuto.
Marigia Maggipinto è membro della compagnia del Tanztheater Pina Bausch dal 1989 al 1999. Inizia la sua carriera professionale con il balletto nella compagnia della Fondazione Niccolò Piccinni. Nel 1985 partecipa al tour internazionale con la compagnia di danza contemporanea dei Danzatori Scalzi di Roma, partecipa al film “Il Giovane Toscanini” di Franco Zeffirelli. Studia a Roma con Viola Faber, Libby Ney, André Peck, Roberta Garrison, Richard Haisma, Mudra, Matt Mattox e Martha Graham. Partecipa alla creazione dello spettacolo di Giorgio Rossi per il Festival di Polverigi. Studia le tecniche di Jean Cebron e Hans Zullig alla Folkwang Hochschule di Essen, diretta da Pina Bausch. Danza con la Bausch in 14 differenti coreografie e partecipa alle nuove creazione della coreografa tedesca: Tanzabend II, Schiff, Trauerspiel, Danzon e Fensterputzer. Lascia la compagnia nel 1999, ma ritorna come ospite tra il 2000 e il 2002 partecipando ai festival del Tanzteather. Negli Stati Uniti partecipa alla creazione di una pièce teatrale con la compagnia Mutation Theater Projet, e dal 2003 al 2005 insegna nella facoltà dell"American Dance Festival alla Duke University. Lavora con Emilia Romagna Teatro (ERT) alla creazione dello spettacolo diretto da Pippo Delbono,“Dopo la Battaglia”, vincitore del premio UBU come miglior spettacolo teatrale italiano del 2011.

6-18 agosto
PMD-PRESENCE, MOBILITÈ, DANSE un percorso di formazione, a cura di Hervé Diasnas
h 10:00-13:00 e 15:00-18:00
La full immersion di due settimane consente di trasmettere agli studenti la conoscenza delle principali forme, al fine di consentire l’utilizzo di una pratica personale al termine dell’esperienza.
Hervé Diasnas, artista e pedagogo al di fuori della norma, ha condotto per vari anni una ricerca in ambiente acquatico e da essa ha tratto gli elementi per sviluppare una forma di training per danzatori unica nel suo genere: un training che sviluppa energia e rende al corpo naturalezza, cercando sia l’agio sia la forza; un training sensibile e potente costituito da esercizi che si praticano da soli o con altre persone. Il lavoro è a volte molto lento, a volte veloce, preciso e delicato.
Quella che adesso si chiama PMD-Presenza e Mobilità per la Danza (si chiamava LA PRATICA) è un’arte del movimento che giunge a una messa a punto tecnica dinamica nello spazio. Offre parallelamente equilibrio, distensione, vivacità, apertura e concentrazione. Per loro natura facilmente accessibili a tutti, la pratiche di Presenza e Mobilità sviluppano attivamente il potenziale energetico e accrescono le capacità tecniche del danzatore. A questo scopo è anche proposto l’apprendimento di alcune danze corte specifiche, sorta di “scale coreografiche”.
Esiste una progressione nell’apprendimento che va da dentro a fuori, dal proprio corpo allo spazio e alla relazione con gli altri. Ogni fase è affrontata con forme specifiche.
Il LAVORO INTERNO è costituito da diverse pratiche quali massaggio, visualizzazione, circolazione energetica all’interno del corpo. È affrontato uno studio della meccanica corporea, unitamente a uno sviluppo della sensibilità. Il lavoro interno è praticato silenziosamente e lentamente al fine di lasciar sbocciare chiarezza e precisione.
Il LAVORO ESTERNO (tecnica) è costituito da pratiche particolarmente dinamiche che affrontano gli spostamenti nello spazio legati alle nozioni di direzione, orientamento, relazione, velocità, energia, peso e caduta. È nel corso di questa fase che si affrontano le “danze corte”.
Il LAVORO AL SUOLO comprende la sperimentazione di spostamenti e di sequenze coreografiche che attraversano lo spazio sul piano orizzontale.
Il LAVORO CON IL LEGNO insegna a rapportarsi con l’altro: il legno è un partner neutro che ci permette di affinare le nostre competenze. E l’anticamera del LAVORO A DUE.
IL VOLO DANZATO è una delle esperienze della pratica di Hervé Diasnas, ispirata al volo degli storni. insegna a un gruppo di danzatori (o di persone) a orientarsi nello spazio con riferimento alla traiettoria, alla direzione, e all’orientamento del corpo.
Così un gruppo di persone si sposta nello spazio seguendo indicazioni precise e cambiando continuamente percorsi e relazioni reciproche.

26-31 agosto
STARTING FROM SCRATCH un laboratorio di ricerca condivisa sul tema della composizione istantanea, a cura di Andy Zondag
h 9:00-13:00 e 14:00-18:00

Perchè sapere tutto prima di cominciare?
Mi piacerebbe abbracciare questa domanda con un piccolo gruppo di studenti avanzati “partendo da zero”.
Desidero rivisitare lo stato di pura curiosità non giudicante. Confidando nella magia di nuovi inizi. Com’è muovere un primo passo, dare un primo sguardo o parlare una prima parola? Cosa significa iniziare? Cosa dobbiamo lasciare alle spalle? Non dobbiamo dare niente per scontato.
Che tipo di atmosfere possiamo creare per noi stessi per essere in grado di lasciare la nostra mente e il nostro corpo a galleggiare senza essere sotto pressione per produrre qualcosa e avendo fiducia nel processo?

Si tratta di creare un ambiente dove arriviamo come quelli che siamo. Dove condividiamo le nostre esperienze e conoscenze e iniziamo da lì. Osserviamo da vicino quali contenuti si sviluppano negli incontri e seguiamo la nostra intuizione. Certo, avremo un forte desiderio di dare forma a qualcosa di tangibile ad un certo punto, ma cercheremo di spiegarlo strada facendo. Il pittore Francis Bacon disse: “… se puoi parlarne, perché dipingerlo?” Motivazione artistica alla quale posso assolutamente collegarmi.
Sono interessato a trovare uno stato di essere genuino e giocoso nel nostro processo di lavoro quotidiano. Tutto ciò che accade è prezioso. Non intendiamo essere in una totale caduta libera, ma vogliamo creare una totale libertà dalle strutture-guida.

Informazioni

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ASSOCIAZIONE VERA STASI
Sito: http://www.progettiperlascena.org
E-mail: barbarini.verastasi@gmail.com
Tel: 348 4798951

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Supercinema, Via Giuseppe Garibaldi,1, Tuscania, VT, Italia